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Le riunioni organizzate dalla Società Bresciana dei Percorsi a Cavallo in Campagna consistono nella simulazione della caccia alla volpe, senza peraltro che esista alcun selvatico da inseguire e cacciare: si tratta di percorsi di campagna con lunghe galoppate, salto di ostacoli naturali e qualche passaggio di un certo contenuto tecnico.
Il Master e i suoi collaboratori formano l’ “equipaggio” che guida la caccia lungo un percorso precedentemente studiato fino al punto in cui, se le caratteristiche del terreno lo consentono, un cavaliere particolarmente abile, che porta una coda di volpe appuntata sulla spalla e si è allontanato dal gruppo in precedenza, viene inseguito e “catturato” dal cavaliere più veloce dopo che il Master ha dato il segnale di caccia libera.
La Società Bresciana opera dal lontano 1929, allorché fu fondata da un gruppo di amici, appassionati cavalieri ed ebbe come primo presidente e Master il conte Francesco Bettoni Cazzago, cavaliere di livello internazionale e fratello del Colonnello Alessandro, il leggendario comandante del Savoia Cavalleria protagonista in Russia nel 1942 della carica di Jsbuchenskij.
Attualmente le riunioni si tengono la domenica in autunno (ottobre e novembre) e in primavera (marzo e aprile) nelle campagne della bassa Bresciana, lungo i fiumi Chiese, Mella e Oglio, sulle colline del lago di Garda o nella Franciacorta. Inoltre vengono organizzate riunioni con altre Società
di Caccia con trasferte in località particolarmente suggestive nel centro-nord Italia.

L’ immagine sospesa nel tempo che appare davanti vedendo passare a cavallo giacche rosse, cilindri e bombette, nasconde uno sport equestre di veri appassionati, amanti della natura e della campagna. Nella Caccia alla volpe di oggi ripensiamo ai nostri amati cavalli come compagni di lunghe galoppate con i quali affrontare le mille piccole difficoltà dei terreni aperti, rinunciando a limitarne le grandi potenzialità a mero strumento per superare asettici ostacoli nel chiuso dei campi di gara. L’ interessante è scoprire l’ abilità del cavallo ed il coraggio del cavaliere nell’ affrontare le difficoltà improvvise che si parano davanti ad una galoppata sostenuta, l’ oltrepassare ostacoli naturali, magari subito dopo una stretta girata e nella resistenza psicofisica ad arrivare fino in fondo…quindi da catturare non sono mai volpi ma…splendide emozioni.